La scorsa settimana, i gruppi di ricerca italiano e maltese del progetto Sea Marvel si sono incontrati a O Grove, Spagna, durante i lavori della 34° Conferenza annuale della Società Europea sui Cetacei.

L’Università di Catania, capofila del progetto, è stata rappresentata dalla dott.ssa Clara Monaco (coordinatore delle attività di ricerca) e dai suoi collaboratori dott. Enrico Giarrusso, dott.ssa Alessandra Raffa, e dott.ssa Carla Tumino. Il partner Università di Malta è stato rappresentato dalla prof.ssa Adriana Vella e dal dott. Joseph Vella.

Il contributo di Sea Marvel è stato assai ricco, avendo presentato ben quattro lavori inerenti studi e attività di divulgazione condotti nell’ultimo anno nei sei Siti Natura 2000 del Progetto.

La parola d’ordine dell’evento è stata “Our Oceans, our Future” (I nostri Oceani, il nostro Futuro) e ha guidato circa 600 esperti del tema in discorsi sull’ecologia comportamentale dei mammiferi marini e l’uso sostenibile delle risorse marine.

I risultati preliminari sulla distribuzione delle specie di cetacei nell’area transfrontaliera italo-maltese mostrano la presenza della balenottera comune e dei delfinidi tursiope, grampo, delfino comune, e stenella striata. I loro avvistamenti sono stati resi possibili grazie a survey in mare e aerei presso le isole maltesi, e survey marini sia su imbarcazioni scientifiche che a bordo di piattaforme di osservazione di opportunità quali pescherecci, navi cargo, e traghetti di linea sia nel golfo di Catania che nello Stretto di Sicilia. 

Percorrendo oltre dieci mila miglia nautiche, i monitoraggi hanno evidenziato anche la diffusa presenza di rifiuti galleggianti in tutto il Mar Mediterraneo centrale, composti in predominanza da plastica. L’elevata concentrazione di tali elementi rappresenta un rischio costante per i cetacei che risiedono o migrano nell’area, e sempre più spesso ingeriscono accidentalmente dei frammenti o vi restano aggrovigliati andando incontro a morte. 

In tale contesto, si accresce l’esigenza di applicare rigorose misure di conservazione in diverse aree critiche del Mediterraneo, soprattutto in quelle protette o in corso di istituzione. Per fare ciò, è necessario conoscere a fondo la realtà ambientale attraverso una cospicua raccolta dati costante, azione che attualmente stanno compiendo circa cinquanta pescatori artigianali operativi in Sicilia e Malta in qualità di “Sentinelle del Mare”. La loro presenza continua in mare permette di segnalare ai ricercatori di Sea Marvel l’osservazione di specie marine con regolarità. L’integrazione di tali informazioni con quelle provenienti dai monitoraggi scientifici, più limitati sia spazialmente che temporalmente rispetto alle battute di pesca dell’intera rete di Sentinelle, sta conducendo ad una definizione sempre più chiara dello stato di conservazione di specie indicatori e predatori apicali vulnerabili come i cetacei.

Inoltre, il coinvolgimento attivo della comunità marinara ha avviato un percorso di conoscenza e presa di coscienza sulle questioni ambientali che tanto necessitano di azioni concrete a favore della biodiversità. Il supporto scientifico da parte delle Università di Catania e Malta continua in tale direzione. 

Nella sezione documenti è possibile scaricare una copia dei poster presentati alla Conferenza.

Torna in alto