
La data del 5 giugno è stata scelta dalle Nazioni Unite nel 1973 per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Quest’anno ricorre il 50° anniversario, ormai diventato un appuntamento annuale conosciuto in tutto il mondo. In questa giornata entrano in campo l’entusiasmo, l’energia e il senso di responsabilità di tutti noi in favore della protezione del nostro pianeta e di tutte le forme di vita che lo abitano.
Una delle sfide più preoccupanti è quella dell’inquinamento da plastica. È diventato ormai il centro di una crisi mondiale, con effetti negativi sugli ecosistemi, le economie e la salute umana. Secondo le Nazioni Unite, circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica vengono riversati in mare ogni anno. Tale tipo di inquinamento non causa danni solo agli organismi marini, bensì anche alla catena alimentare degli esseri umani, minacciando la salute di tutti.
Il team dell’Università di Malta che si occupa del progetto SEA MARVEL, nel dipartimento di Conservazione della Biodiversità diretto dalla Professoressa Adriana Vella, insieme ai colleghi del team in Sicilia, sono determinati ad agire in maniera significativa sull’inquinamento da plastica a livello regionale. L’obiettivo del progetto è determinare la presenza e la distribuzione di specie indicatrici vulnerabili, specie aliene e rifiuti di plastica nei sei siti Natura 2000 presenti nel Mar Mediterraneo. L’approccio utilizzato comprende il coinvolgimento delle scuole e dei giovani attraverso iniziative di sensibilizzazione volte ad accrescere il senso di responsabilità dei cittadini e alla promozione di sviluppo sostenibile nella regione. Nelle scuole, la Giornata Mondiale dell’Ambiente offre un’opportunità unica per poter sensibilizzare gli studenti circa gli effetti negativi dell’inquinamento da plastica e motivarli ad agire concretamente per contrastare il fenomeno.
Numerosi studenti hanno assistito a presentazioni e dibattiti sulla biodiversità marina e hanno potuto vedere in prima persona quali sono gli effetti delle attività umane sull’ambiente costiero, e nello specifico, l’impatto dell’inquinamento da plastica. I siti Natura 2000, da diversi anni, sono localizzati in acque maltesi, ma vi è ancora un ridotto riconoscimento per quanto riguarda il loro importante ruolo per la biodiversità. La corsa alla totale eliminazione della plastica è iniziata, così come l’impegno per ridurre altre forme di inquinamento: per questo ogni azione conta.
Attraverso varie iniziative di sensibilizzazione circa il problema dei rifiuti di plastica, gli studenti possono rappresentare il motore del cambiamento all’interno delle loro comunità e diventare i difensori di un futuro più verde e pulito.
Il team di SEA MARVEL sta lavorando attivamente per rafforzare il concetto di Scuole Plastic Free, già adottato, con la firma di un protocollo, da numerose scuole che hanno mostrato la loro determinazione nel raggiungere l’importante obiettivo di eliminare l’utilizzo di plastica al loro interno. SEA MARVEL incoraggia anche il corretto utilizzo dei Sea Bin, i cestini del mare, posti in aree strategiche delle isole maltesi per ridurre il numero di rifiuti di plastica presenti in mare. I giovani dovrebbero sempre più vedere esempi pratici e soluzioni a fronte di tali sfide ambientali.
Alleati fondamentali in tali attività nelle scuole maltesi sono il Ministero dell’Istruzione, dello Sport, della Gioventù, della Ricerca e dell’Innovazione, il Ministero dell’Ambiente, dell’Energia e delle Imprese, entrambi partner del progetto SEA MARVEL e, con un sostegno volontario, la Fondazione per la Ricerca per la Conservazione della Biodiversità (BICREF), una ONG molto conosciuta per la sua attività di ricerca sulla conservazione, le attività di sensibilizzazione e azioni concrete.
Attraverso una collaborazione efficace e sforzi congiunti sarà possibile preparare le future generazioni ad essere cittadini più responsabili e innovativi pronti ad affrontare le sfide e trasformarle in opportunità, nonché trasformare il nostro pianeta blu in un miglior posto per vivere. Tutti, indipendentemente dall’età o dal trascorso, possono apprendere e partecipare con azioni concrete alla protezione della nostra casa comune – LA TERRA.
Per maggiori informazioni, è possibile contattare la Professoressa Adriana Vella via email.




