Il 1° giugno si celebra il World Reef Day, ovvero la giornata mondiale della barriera corallina, istituita per la prima volta nel 2018 dalla International Coral Reef Inititiave (ICRI) con lo scopo di sensibilizzare sul ruolo chiave che rivestono le barriere coralline per il nostro pianeta, e sul loro attuale stato di salute. 

Le barriere coralline ricoprono appena l’1% del fondale marino del pianeta, ma ospitano il 25% della biodiversità marina globale. Queste sono formate dai coralli, organismi coloniali sessili appartenenti al regno animale. Sono infatti costituiti da uno scheletro calcareo su cui vivono piccoli polipi ricoperti da microscopiche alghe, chiamate zooxantelle, in grado di effettuare la fotosintesi. Nel loro rapporto di simbiosi, queste utilizzano le sostanze di scarto prodotte dai polipi e restituiscono loro ossigeno e diverse sostanze nutritive.  Per l’accrescimento del loro scheletro calcareo, essi utilizzano la CO2 disciolta in acqua, che insieme all’ossido di calcio (CaO) e acqua (H2O), forma il carbonato di calcio (CaCO3). Un rischio significativo per i coralli è quindi rappresentato dall’aumento dell’acidificazione delle acque. Gli acidi, infatti, causano la dissociazione della molecola con conseguente erosione dello scheletro calcareo.

Anche il riscaldamento degli oceani e l’inquinamento rappresentano gravi fattori di stress e sono coinvolti nell’ormai ben conosciuto fenomeno del “bleaching”, ovvero lo sbiancamento dei coralli. La visibile perdita di colore è infatti determinata dall’espulsione delle zooxantelle, che possono abbandonare il corallo momentaneamente se i fattori di stress si riducono, o in maniera definitiva se le condizioni persistono, comportando quindi la morte del corallo stesso. 

Questi, e molti altri, sono stati gli argomenti affrontanti presso l’AMP “Capo Milazzo”, il 1° giugno 2023, per la celebrazione del World Reef Day, dai ricercatori del team Sea Marvel dell’Università di Catania (Dott.ssa Alessandra Raffa e Dott. Enrico Giarruso) e dagli operatori di POA (Marika Testa, Giorgio Leonardi, Claudia Colombo) con i ragazzi delle classi IV e V dell’Istituto Comprensivo III di Milazzo.

Tra le attività previste per la giornata, delle passeggiate lungo i percorsi del promontorio dell’AMP, fino a raggiungere la punta più a nord dove si trova la “Piscina di Venere”, per far conoscere agli studenti la vasta biodiversità terrestre e marina che offre l’AMP “Capo Milazzo”. Tra le specie che infatti più contraddistinguono i fondali dell’AMP “Capo Milazzo” vi sono le gorgonie, i coralli che popolano i fondali del Mar Mediterraneo. Ogni specie vive a specifiche profondità e la prima che è possibile osservare, scendendo lungo il fondale, è la Gorgonia bianca (Eunicella singularis), seguita dalla Gorgonia gialla (Eunicella cavolinii), da quella rossa (Paramuricea clavata), fino ad arrivare ai 200 m di profondità dove si trova il Corallo nero (Antipathella subpinnata). 

Le attività di sensibilizzazione realizzate con le scuole sono uno dei punti cardine del progetto Sea Marvel che mira a far conoscere le ricchezze della biodiversità marina del Mar Mediterraneo, aumentando presso giovani studenti e cittadini la consapevolezza sulla loro fragilità e sul loro precario stato di salute.

Un ringraziamento particolare per l’accoglienza va all’AMP “Capo Milazzo”, partner associato del progetto Sea Marvel, e agli insegnanti e studenti dell’istituto Comprensivo III di Milazzo per l’attiva partecipazione. 

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