Tra la fine di settembre e i primi di ottobre si sono tenuti, nella zona del Porto di Catania, tre incontri con i “Naviganti” della città. Il ciclo di seminari è stato organizzato dall’associazione Marecamp insieme all’Università di Catania, nell’ambito del WP5 del progetto SEA MARVEL. Il primo incontro si è tenuto il 25 settembre presso la Capitaneria di Porto di Catania, in compagnia della Guardia Costiera; il secondo, il 28 settembre al Circolo Nautico NIC; infine, l’ultimo ha avuto luogo al Distaccamento portuale del comando dei VV.F. di Catania, il 3 ottobre.
I tre workshop hanno affrontato le medesime tematiche e hanno visto un forte e sentito coinvolgimento da parte dei suoi partecipanti. In ogni evento, l’introduzione è stata affidata a Dario Garofalo, presidente dell’Associazione Marecamp che da oltre un decennio opera nel golfo di Catania realizzando attività di ricerca, formazione e divulgazione sulla conservazione dei cetacei; il primo intervento è stato della dott.ssa Clara Monaco, coordinatore delle attività di ricerca del progetto INTERREG V-A Italia-Malta “SEA MARVEL – Save, Enhance, Admire Marine Versatile Life” per l’Università di Catania, che ha presentato gli obiettivi e le azioni chiave del progetto. Ha poi focalizzato il suo discorso sull’importanza del contributo e dell’azione delle “Sentinelle del Mare” nell’osservazione e nella raccolta di dati sulla presenza e distribuzione delle varie specie marine, in particolare quelle vulnerabili. Sono stati anche mostrati i risultati preliminari del progetto, inerenti al lavoro scientifico di monitoraggio marino, e alle attività partecipate in campo con diversi stakeholder.

Figura 1 La dott.ssa Clara Monaco durante il suo intervento, presso il Circolo Nautico NIC.
Successivamente, ha preso la parola la dott.ssa Carla Tumino, biologa marina dell’Associazione Marecamp, che ha affrontato prima di tutto le tematiche del “marine litter”, i cosiddetti rifiuti galleggianti, e della plastica in mare; rifiuti che portano a conseguenze quali l’intrappolamento soprattutto di cetacei e tartarughe marine, e l’ingestione di macro-frammenti o di microplastiche che possono causarne la morte. Ha successivamente definito quelle che sono le buone pratiche da adottare in mare, a favore di azioni sostenibili. Il focus si è poi spostato sulle specie marine vulnerabili del Mediterraneo: attualmente, tutti i suoi mammiferi marini, le tartarughe marine, più di 30 specie di uccelli e oltre 100 specie di pesci cartilaginei. Specie vulnerabili la cui popolazione si trova in una condizione critica, cioè se il suo numero è in decremento e se su di essa agiscono forti pressioni antropiche, quali ad esempio l’intenso traffico navale o proprio i rifiuti galleggianti. Questo secondo intervento si è concluso con le direttive su come segnalare eventuali avvistamenti di rifiuti e di specie vulnerabili attraverso il sito di SEA MARVEL, nell’apposita sezione “Sii una Sentinella del Mare”.

Figura 2 Il secondo intervento della dott.ssa Carla Tumino, alla Capitaneria di Porto di Catania.
Infine, è intervenuto il dott. Stefano Floridia, biologo marino, anch’egli in rappresentanza dell’Associazione Marecamp. Ha in primo luogo descritto le varie specie di cetacei del Mediterraneo, che è anche possibile avvistare nel golfo di Catania: balenottera comune, capodoglio, zifio, e i delfinidi tursiope, grampo, globicefalo, stenella striata e delfino comune; in particolare, come poterle riconoscere e distinguere, attraverso una descrizione morfologica e comportamentale. Inoltre, ha illustrato come è giusto agire una volta avvistati in mare, andando a definire il codice di buona condotta per la loro osservazione durante la navigazione. Anche sul sito di Marecamp è presente un modulo interattivo con supporto fotografico, in cui è possibile segnalare la presenza di cetacei e tartarughe, i cui avvistamenti sono così raccolti nel database dell’associazione. Cuore dell’intervento è stata la questione degli spiaggiamenti, trattando delle diverse tipologie e cause; l’attenzione si è poi spostata sull’approccio da adottare in caso di spiaggiamento, e sule linee guida da seguire per il soccorso di cetacei in difficoltà.

Figura 3 Il dott. Stefano Floridia durante l’ultimo intervento, presso il Distaccamento portuale del comando dei VV.F. di Catania.
Al termine dell’ultimo intervento, è stato distribuito a tutti i partecipanti il toolkit del navigante, tra cui materiali informativi e guide per il riconoscimento delle varie specie.


Figura 4 I partecipanti che consultano il toolkit del navigante alla fine degli incontri.
Questo ciclo di incontri, svolto a conclusione delle attività estive di informazione e sensibilizzazione ambientale coi naviganti (diportisti, velisti, pescatori professionali e sportivi, crocieristi), ha voluto divulgare gli obiettivi di SEA MARVEL e le buone pratiche a favore di azioni sostenibili anche presso differenti categorie di lavoratori in mare. È stato inoltre occasione per raccontare come la comunità delle “Sentinelle del Mare” del progetto si stia ampliando, e per coinvolgere ancor più attivamente anche i gruppi dei naviganti che hanno partecipato a questi seminari, che, assieme ai pescatori, sono i veri attori che vivono il mare ogni giorno, e possono in prima persona supportare la biodiversità marina. La collaborazione con le sentinelle proseguirà anche dopo la vicina conclusione del progetto, cooperando nella raccolta di dati utili per la conservazione di specie e habitat focali nelle aree del progetto.
Si ringraziano per loro accoglienza e supporto nell’organizzazione dei seminari l’Ammiraglio Ranieri, il Capitano Messina, e il Capitano Ridolfo per la Capitaneria di Porto; il Presidente Sergio Petrina per il NIC; e il Responsabile Distaccamento portuale VV.F. di Catania Maurizio Vaccarella per i Vigili del Fuoco.

Figura 5 I team Marecamp e SEA MARVEL con la Guardia Costiera, al termine dell’incontro del 25 settembre.

Figura 6 I team Marecamp e SEA MARVEL con il Circolo Nautico NIC il 28 settembre.

Figura 7 I team Marecamp e SEA MARVEL con i Vigili del Fuoco del Distaccamento portuale, al termine dell’ultimo seminario del 3 ottobre.



