La scorsa settimana, nelle date dal 4 al 6 ottobre, una piccola delegazione del team di ricerca SEA MARVEL del DI3A dell’Università di Catania ha partecipato alla conferenza “IEEE-Metrology for the Sea 2023” tenutasi presso l’Università di Malta, Valletta Campus.
Ogni anno, MetroSea riunisce diverse categorie di esperti internazionali che lavorano nello sviluppo di strumentazioni e metodi di misurazione applicati al mare. L’attenzione delle diverse sessioni tematiche è rivolta alle nuove tecnologie per il monitoraggio dell’ambiente marino, alla produzione assistita dalla metrologia nell’industria marittima, all’ingegneria marittima, e a tutti quegli studi che hanno attuato una misurazione innovativa in ambiente marino.

La misurazione è un aspetto fondamentale sul quale è basata la scienza sistemica che consente una maggiore conoscenza di un fenomeno o di una risorsa. In tal senso, MetroSea funge da forum per la presentazione dei recenti progressi, a livello internazionale, nel campo della misurazione e della strumentazione da applicare per aumentare le conoscenze a favore della salvaguardia del mare.
Il contributo SEA MARVEL a MetroSea è stato presentato dalla dott.ssa Alessandra Raffa che ha esposto il lavoro “Presence of marine floating litter and vulnerable species in the Central Mediterranean Sea” durante la sessione speciale “Advanced Modelling Analysis on Priority Species, Habitat and Marine Environment” tra i cui moderatori è intervenuta la dott.ssa Clara Monaco.

Intervento della dott.ssa Alessandra Raffa alla conferenza MetroSea 2023.
La sessione era incentrata sugli stressori di origine antropica che colpiscono specie vulnerabili e habitat naturali prioritari, causando la perdità di biodiversità. La distruzione degli habitat, gli inquinanti chimici, la pesca eccessiva, il traffico marittimo, gli agenti patogeni e il cambiamento climatico possono infatti colpire gli ecosistemi marini, e avere gravi implicazioni anche per gli esseri umani in termini di salute e accesso alle risorse marine. Pertanto, comprendere e prevedere come gli ecosistemi e le specie chiave risponderanno ai cambiamenti legati alle attività antropiche è fondamentale per suggerire nuove strategie di gestione e conservazione delle risorse marine. In tal senso, l’ecologia computazionale applicata al monitoraggio dell’ambiente marino, principalmente basata sullo sviluppo e l’applicazione di sistemi intelligenti dedicati all’automazione e all’implementazione della modellazione ecologica marina, può rappresentare un valido supporto per indirizzare politiche di gestione sostenibili e strategie di conservazione mirate, contribuendo così alla protezione delle risorse marine per le generazioni future.

Il lavoro presentato alla conferenza è stato condotto dal team di ricerca composto dai dott.ri Clara Monaco, Alessandra Raffa, Enrico Giarrusso, Antonella Arcangeli, e Carla Tumino, coordinato dal prof. Iuri Peri. La ricerca ha acceso l’attenzione sulle specie chiave quali cetacei e tartarughe marine presenti nelle acque della Sicilia orientale e dello Stetto di Sicilia, e sulla distribuzione dei rifiuti galleggianti, rappresentati principalmente da plastica, che abbondano in coincidenza delle stesse aree. Tale sovrapposizione solleva diverse preoccupazioni sullo stato delle acque transfrontaliere studiate e delle specie vulnerabili che esse ospitano, e spinge verso l’individuazione di nuove strategie da applicare per mitigare il problema in tutto il Mediterraneo centrale.
Il lavoro scientifico integrale è scaricabile nella sezione pubblicazioni scientifiche del menu documenti di questo sito web.
Un sunto dei risultati preliminari del monitoraggio marino svolto per SEA MARVEL è disponibile anche nella pagina monitoraggi.



