Il 10 marzo ha avuto luogo un incontro con i pescatori attivi nelle acque intorno all’AMP Capo Milazzo.

L’obiettivo dell’attività è di realizzare un processo di formazione delle comunità di piccola pesca artigianale dell’associazione pescatori di Milazzo-Riposto-Portorosa per aumentare il grado di consapevolezza rispetto alle tematiche legate alla salvaguardia della biodiversità marina e alla protezione delle specie marine vulnerabili.

L’incontro è iniziato con la presentazione del progetto SEA Marvel, sviscerando obiettivi generali e specifici, con particolare attenzione alle attività che coinvolgono la piccola pesca artigianale. 

Si è poi passati alla presentazione delle specie marine aliene più comuni nel Mar Mediterraneo, illustrandole in formato cartaceo e digitale, spiegandone le caratteristiche più importanti e le modalità di ingresso nelle acque mediterranee. I pescatori erano a conoscenza dell’esistenza e della presenza nell’area di Milazzo-Riposto-Portorosa di alcune delle specie presentate che, di fatto, sono oggetto di cattura. La maggior parte di esse era tuttavia ancora sconosciuta. 

Tra le specie in elenco, il granchio blu atlantico Callinectes sapidus, a differenza che in altri siti, risulta essere ancora poco presente in quell’area. I pescatori hanno indicato solo due catture specifiche che ricordano. Hanno anche sottolineato che il genere Gobius sta diminuendo di anno in anno.

L’argomento successivo riguarda le specie marine vulnerabili. Arrivano molte informazioni sulla presenza di delfini durante l’attività di pesca e vari avvistamenti di esemplari di Caretta Caretta. Purtroppo, anche in quest’area, queste specie vengono spesso trovate senza vita o in pericolo a causa della presenza di rifiuti marini, con danni da ingestione o intrappolamento. I pescatori sono consapevoli di come queste specie rappresentino un’importante risorsa per l’ambiente marino mediterraneo. Vengono illustrate, a questo proposito, le problematiche legate alla presenza di inquinanti e rifiuti marini in mare. 

Viene poi introdotto un altro argomento, relativo all’approccio partecipativo che il progetto SEA Marvel sta utilizzando con tutti gli stakeholder coinvolti al fine di un loro maggiore supporto sia al raggiungimento degli obiettivi di progetto sia per contribuire alla conservazione del mare come bene comune fondamentale. È in quest’ottica che va letta l’istituzione delle “Sentinelle del Mare” ovvero gruppi selezionati di pescatori di ciascuna delle marinerie coinvolte nel progetto che, grazie a fotocamere messe a disposizione da SEA Marvel, segnalano con foto e video avvistamenti e catture di specie a rischio o di specie aliene, così come di sostanze inquinanti e/o plastiche.

Un ulteriore momento di grande interesse dell’incontro è relativo alla discussione sui piani di cogestione della pesca. Su questo aspetto è interessante notare che quello del Cogepa di Portorosa è l’unico piano di cogestione della pesca riconosciuto a livello nazionale e da anni è stato istituito un tavolo permanente di confronto tra Cogepa, WWF, Comune di Milazzo, AMP Capo Milazzo, Marevivo, Stazione geologica Anthon Dohr e Capitaneria di Porto. 

Ciò incontra in pieno gli obiettivi di progetto relativamente ai siti Natura 2000 coinvolti la cui gestione potrebbe migliorare anche attraverso una maggiore collaborazione con le parti interessate. A questo proposito dunque, la collaborazione con gli armatori e i pescatori è fondamentale, poiché l’obiettivo è quello di andare verso piani sistemici di cogestione locale finalizzati allo sfruttamento sostenibile delle risorse marine e, data la loro situazione specifica, è molto utile imparare da ciò che hanno già fatto. Sea Marvel mira a sostenere il processo verso piani di gestione condivisi per quanto riguarda gli standard e la governance della pesca, in particolare della piccola pesca costiera artigianale e, in questo senso, il Cogepa di Portorosa può fungere da “buona pratica” da condividere con altri. 

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